Paperblog

lunedì 29 aprile 2013

Ho arato la terra, ho sparso i semini...e ho innaffiato...poi ho fatto dei solchi dove pianterò le piantine ...E aspetterò...mi viene in mente la canzone di Cocciante...
Non lo avevo mai fatto pur avendo un sacco di terreno a disposizione!
Lo facevano i miei oppure compravo...Ma nella vita si cambia per non morire!
La prossima estate raccoglierò pomodori e insalata, farò la conserva ...Quando ero piccola mi divertivo un mondo a camminare nei solchi appena dopo che il mio papà aveva irrigato....la terra era morbida e liscia...Voglio riprovare, voglio che mia figlia provi...Voglio farle provare un pò di sensazioni provate da me...
Non sarò una contadina.......

domenica 21 aprile 2013

Stamattina stavo proprio giù....nel letto senza voglia...la casa uno schifo...la doccia da fare...la piccola che mi reclamava......poi mi sono ricordata di una "mattonella" ...sono scesa, l'ho cercata e trovata! ho preso un martello e un chiodino e me la sono appesa di fronte al letto, così ogni mattina la leggerò....Recita così: L'unica cosa che conta nella vita sono le palle. Tu ce l'hai? Al Pacino (Tony Manara).

mercoledì 17 aprile 2013

ho il cancro

La differenza fra me e lui era che lui non aveva un cancro... eppure è morto prima di me. Se lo avesse saputo che quella sarebbe stata la sua ultima notte, che cosa avrebbe fatto? Per tutti noi la prossima potrebbe essere l'ultima notte eppure non ci pensiamo... Io che adesso ho il cancro ci penso spesso...E penso che vivere con quest'angoscia sia una grande ingiustizia...ma penso anche che forse può essere vissuta come una nuova opportunità... La consapevolezza ci rende liberi... E io sono consapevole di dover morire...tutti lo siamo ...ma io sento che la morte mi sta annusando ed è come se vivessi in una sorte di limbo. Due sono le cose che più mi fanno stare male ...lasciare i miei figli e aver vissuto invano!!!

mercoledì 2 gennaio 2013

auguri a tutti

Adesso io mi alzerò e ricomincerò a camminare, a correre, a sorridere, a volare con lo zaino delle mie paure e dei miei fallimenti sulle spalle, ma con la forza dei sogni di bambina e con la borsa dei successi dimenticati per la fatica e farò una collana di desideri con le mie stesse mani e dedicherò a me stessa e solo a me il tempo necessario per un nuovo decollo. Allestirò una carovana di saltimbanchi e riderò degli sguardi malevoli e gioirò di quelli curiosi, perché non ho tempo da perdere e se ho fallito voglio fallire con gioia. Comincia un nuovo anno e sarà meraviglioso!!!

martedì 25 settembre 2012

Monologo sulla vita!

Goditi potere e bellezza della tua gioventù. Non ci pensare.
Il potere di bellezza e gioventù lo capirai solo una volta appassite.
Ma credimi tra vent'anni guarderai quelle tue vecchie foto.
E in un modo che non puoi immaginare adesso.

Quante possibilità avevi di fronte
e che aspetto magnifico avevi!
Non eri per niente grasso come ti sembrava.

Non preoccuparti del futuro.
Oppure preoccupati ma sapendo che questo ti aiuta quanto masticare un chewing-gum per risolvere un'equazione algebrica.

I veri problemi della vita saranno sicuramente cose che non ti erano mai passate per la mente, di quelle che ti pigliano di sorpresa alle quattro di un pigro martedì pomeriggio.

Fa' una cosa ogni giorno che sei spaventato: canta!

Non essere crudele col cuore degli altri.
Non tollerare la gente che è crudele col tuo.

Lavati i denti.

Non perdere tempo con l'invidia: a volte sei in testa, a volte resti indietro.
La corsa è lunga e, alla fine, è solo con te stesso.

Ricorda i complimenti che ricevi, scordati gli insulti.
Se ci riesci veramente, dimmi come si fa...

Conserva tutte le vecchie lettere d'amore,
butta i vecchi estratti-conto.

Rilassati!

Non sentirti in colpa se non sai cosa vuoi fare della tua vita.
Le persone più interessanti che conosco a ventidue anni non sapevano che fare della loro vita.
I quarantenni più interessanti che conosco ancora non lo sanno.

Prendi molto calcio.

Sii gentile con le tue ginocchia,
quando saranno partite ti mancheranno.

Forse ti sposerai o forse no.
Forse avrai figli o forse no.
Forse divorzierai a quarant'anni.
Forse ballerai con lei al settantacinquesimo anniversario di matrimonio.
Comunque vada, non congratularti troppo con te stesso,
ma non rimproverarti neanche: le tue scelte sono scommesse,
come quelle di chiunque altro.

Goditi il tuo corpo,
usalo in tutti i modi che puoi,
senza paura e senza temere quel che pensa la gente.
E' il più grande strumento che potrai mai avere.

Balla!
Anche se il solo posto che hai per farlo è il tuo soggiorno.

Leggi le istruzioni, anche se poi non le seguirai.
Non leggere le riviste di bellezza:
ti faranno solo sentire orrendo.

Cerca di conoscere i tuoi genitori,
non puoi sapere quando se ne andranno per sempre.
Tratta bene i tuoi fratelli,
sono il miglior legame con il passato
e quelli che più probabilmente avranno cura di te in futuro.

Renditi conto che gli amici vanno e vengono,
ma alcuni, i più preziosi, rimarranno.
Datti da fare per colmare le distanze geografiche e gli stili di vita,
perché più diventi vecchio, più hai bisogno delle persone che conoscevi da giovane.

Vivi a New York per un po', ma lasciala prima che ti indurisca.
Vivi anche in California per un po', ma lasciala prima che ti rammollisca.

Non fare pasticci con i capelli: se no, quando avrai quarant'anni, sembreranno di un ottantacinquenne.

Sii cauto nell'accettare consigli,
ma sii paziente con chi li dispensa.
I consigli sono una forma di nostalgia.
Dispensarli è un modo di ripescare il passato dal dimenticatoio,
ripulirlo, passare la vernice sulle parti più brutte
e riciclarlo per più di quel che valga.

Ma accetta il consiglio... per questa volta.