Paperblog

venerdì 30 settembre 2011

tratto dal mio "libro"...


 Non capisco perché, ad un certo punto della vita, si senta la necessità di conoscere le proprie origini, di ripercorrere la strada dell’esistenza a ritroso, come se lì ci fossero tutte le risposte alle domande sul proprio essere.
Non credo che la verità sia tutta lì, ma credo che il cervello di un bambino sia una specie di pasta modellabile, fatta di strati sovrapposti, prima uno strato poi un altro e così via fino a diventare un unico corpo.
Gli strati che si aggiungono non cancellano i precedenti, ma vanno a creare una sorte di massa in continua evoluzione che interagisce con il materiale che man mano vi si deposita.
Me lo immagino come un deposito, questo luogo, dove la maggior parte delle persone ha paura di entrare o ne ignora completamente l’esistenza.
Bisognerebbe invece entrarci di tanto in tanto, se non proprio per far pulizia per ritrovare noi stessi e capire a che punto siamo arrivati nel cammino della nostra vita.
La cosa che ci frega un po’ tutti è che con il passare del tempo, questa pasta perde l’elasticità iniziale e per noi diventa sempre più faticoso adattarci alle situazioni, come se la tolleranza e la disponibilità fossero inversamente proporzionate alla massa plasmabile.
Il mio ex marito mi diceva sempre di provare a spostare quella tenda che m’impediva di entrare in contatto con la vera me stessa.
Io ci provavo, ma avevo diciotto anni e più che cercare di spostare mentalmente quella tenda non riuscii a fare altro, perché non riuscivo a trovare niente oltre a quello che sentivo di essere.
Lui mi rassicurò sostenendo che è una pratica che s’impara con l’età.
Invece io credo semplicemente che a diciotto anni si è ancora profondamente in contatto con se stessi e non si ha bisogno di spostare nessuna tenda.
E’ con il tempo che si accetta di vivere con i compromessi, e se sono troppi, arrivi a non conoscere più il punto esatto dove finisci tu e inizia il tuo apparire.
Ed è in questo momento che senti la necessità di ritrovare i tuoi diciotto anni, i tuoi pensieri puri, i tuoi entusiasmi, vorresti cominciare ad alzare quegli strati uno alla volta e analizzare le incisioni una per una.
Ma per una strana legge che non conosco, ti accorgi che nulla è più uguale a prima, che tutto è stato stravolto, che tutto ciò che aveva un senso assoluto prima ora non sono che stupidaggini e al contrario ciò che credevi stupidaggini hanno segnato la tua anima.
Adesso, sulla soglia dei quaranta anni sento il bisogno di spostare quella tenda per riuscire a vedere cosa c’è dietro, o meglio, dentro me stessa, ma man mano che vado avanti ne trovo mille di me stessa, diversa a secondo delle situazioni, degli stati d’animo, delle persone con le quali ho a che fare.
E’ mancanza di coerenza oppure è un esercizio che serve per la nostra sopravvivenza, esercizio che poi diventa parte di noi?

venerdì 23 settembre 2011

chiavi,tombino,macchina

Ma come si può..cinque secondi prima esultare perchè si ha trovato un meraviglioso parcheggio ...scendere dall'auto e...cominciare a maledire quel benedetto tombino....ma proprio il quel posto doveva trovarsi??? e come diavolo hanno fatto le chiavi...e quella chiave enorme ...ad infilarsi così perfettamente fra le fessure???
Un gentilissimo vigile..che ha fatto di tutto per recuperare le MIE chiavi ha detto"_certo che se voleva buttarcele apposta avrebbe dovuto faticare molto"-...e invece quelle lì come mi sono scivolate dalle mani così si sono infilate nel tombino...ci sono rimasta così male che mi ci sono voluti qualche manciata di minuti prima di realizzare l'accaduto. Per fortuna la chiave è super sigillata e nonostate sia rimasta a bagno (tombino di acqua corrente, per fortuna... mi ci voleva pure che si trattasse di un'altra specie di tombino!!!!!!) ha ei dovuta funzionato subito PERFETTAMENTE.....a pensarci bene il mio secondo nome è Fortunella.....

martedì 20 settembre 2011

estate, inverno

In estate si ci apre, si ci espande per disperdere il calore. In inverno ci si chiude, per creare calore, per ritrovare noi stessi, ci si autoabbraccia se l'estate non è bastata per trovare qulacuno che ce lo faccia. In inverno si ritorna dentr di noi!!!
Non è ancora inverno, ma qui i temporali sono all'ordine del giorno...che bella sensazione!

lunedì 12 settembre 2011

TRASLOCHI.....


.....Ho pensato spesso a quella casa e ancora adesso che non ne possiedo ancora una mia ne ho il desiderio. Durante i miei numerosi traslochi mi sono spesso ritrovata al centro di una stanza con una sigaretta in una mano e un pezzo di cioccolata nell’altra, con gli occhi che correvano da un angolo all’altro disegnando mobili immaginari, ogni volta ho sperato che fosse l’ultima e subito dopo mi sono buttata all’indietro sul letto sapendo che era una bugia.
Quando si fa un trasloco e ci ferma a pensare a come sistemare il tutto si ha la sensazione di avere tutta la propria vita contratta in una camera, e guardarla così da vicino, tutta in una volta, fa venire un’irresistibile voglia di scappare.
Ma quel senso di malessere e malinconia svanisce quando per un attimo credi di poter sistemare la tua vita esattamente come quei libri e quei vestiti, ognuno al suo posto.
Ma la vita non funziona in questo modo, quando credi che tutto vada per il meglio o è un compromesso  oppure stai dormendo.
Il sonno è sempre stato il mio rifugio, fin da bambina quando ero nervosa quando ero annoiata quando ero triste mi mettevo a dormire e se il sonno tardava ad arrivare mi raccontavo una favola.
E ancora adesso non ho smesso di farlo....

giovedì 8 settembre 2011

Stanotte, pensandomi....mi sono definita.... incompleta, inconcludente, intermittente, solare, testarda, ferita, disillusa, ottimista, incoraggiante, intraprendente, disponibile, taciturna, dinamica, inprevedibile, responsabile, affidabile, curiosa, intransigente, realista, riservata, minimalista, approssimativa, essenziale, intollerante, irascibile