Paperblog

mercoledì 22 maggio 2013

la scelta di Jolie

Se non ci limitiamo alla visione della vita che ci viene trasmessa dal materialismo attuale ci rendiamo presto conto che dal punto di vista spirituale la malattia è una funzione biologica naturale come la vista o la respirazione, che ci indica che c’è qualcosa di sbagliato in noi. Come la febbre ci indica che abbiamo un’infezione, la malattia ci avverte – se siamo in grado di ascoltarla – della disarmonia presente in noi e ci consente di intervenire. La guarigione è una crescita che noi dobbiamo alla malattia. La malattia è anche un elemento karmico di cui dobbiamo tener conto; impedirne - con i soli mezzi esteriori – il manifestarsi non significa liberarsene. Anzi, vuol dire, di regola, farla ripresentare in forme anche peggiori. In ogni caso significa negare l’elemento spirituale presente in noi, riducendo il nostro essere alla sola parte fisico-sensibile. L’essere umano viene così ridotto a meccanismo, a macchina, i cui componenti di base sono i geni. Manipolabili, brevettabili. Non vanno bene? Cambiamoli o, se è troppo tardi, togliamo gli organi a rischio; in fondo lo stesso trapianto di organi a cosa prelude? Alla ricerca dell’immortalità terrestre attraverso la sostituzione progressiva di organi invecchiati. Purtroppo chi guarda alla realtà non solo dal punto di vista materialistico, sa bene che una azione sul nucleo della vita effettuata senza moralità non potrà che rappresentare un disastro di proporzioni inimmaginabili.

lunedì 20 maggio 2013

parole...parole...parole

Dottoressa,le parole possono uccidere, soprattutto se ripetute costantemente nel tempo. Le parole ti trafiggono come una spada, fa male l'entrata e anche l'uscita. Rimani senza fiato e nel frattempo cerchi di trovare qualcosa che ti faccia distogliere l'attenzione...Ce la fai, sei oltre... Sei fiera di aver ripreso in mano la situazione! Ma quelle parole scavano, scavano Dottoressa fino a infilarsi nella carne cruda, le puoi sentire mentre penetrano. Bevi i l caffè, sorridi... vai in ufficio...Ma loro lavorano e allora ti concedi due lacrime mentre guidi perché hai beccato proprio la canzone giusta...tanto nessuno ti vede. E poi mentre piangi pensi che non hai più voglia di parlare...Vuoi fare un fioretto...il silenzio!!! Perchè qualsiasi cosa dirai potrà essere usata contro di te! Vorrei smettere di parlare, e vorrei anche smettere di sentire. Quando ero piccolo correvo a chiudermi in una stanza buia, chiudevo gli occhi e ti tappavo le orecchie con le mani... Dottoressa, stamattina mi sono fatta male, ma allora quello scudo non funziona? un libro citava così: Il processo della crescita somiglia un po' a quello delle perle, più grande e profonda è la ferita, più forte è la corazza che si sviluppa intorno. Poi però con il passare del tempo, come un vestito portato troppo a lungo, nei punti di maggiore uso comincia a logorarsi, fa vedere la trama, ad un tratto per un movimento brusco si strappa. In principio non ti accorgi di niente, sei convinta che la corazza ti avvolga ancora interamente, finché un giorno, all'improvviso, davanti ad una cosa stupida senza sapere perché ti ritrovi a piangere come un bambino. Ma anche così: Quando davanti a te si apriranno tante strade e non saprai quale prendere, non imboccarne una a caso, ma siediti e aspetta. Respira con la profondità fiduciosa con cui hai respirato il giorno in cui sei venuta al mondo, senza farti distrarre da nulla, aspetta e aspetta ancora. Stai ferma, in silenzio, e ascolta il tuo cuore. Quando poi ti parla, alzati e va' dove lui ti porta.

giovedì 16 maggio 2013

ciao Carmela

Ciao Carmela, come stai? Spero che tu sia un pò più serena adesso, mi dispiace che tu sia andata via così...Ma conoscendoti c'era da aspettarselo. Mi sento in colpa per non aver capito cosa ti stava succedendo, ma a onor del vero il tuo carattere non mi ha permesso mai di avvicinarmi più di tanto. Sono ancora un pò incazzata si. Qui c'erano ancora un sacco di cose da fare, e tu che fai? Molli la presa e via!!! Lo so, ultimamente eri veramente molto stanca...E ti chiedo scusa per non averlo capito. Sai dovresti vedere tuo figlio...saresti proprio fiera di lui. Quel ragazzo insoddisfatto che andava a dormire la mattina alle quattro dopo una nottata davanti al pc non esiste più. Quel ragazzo immotivato che rispondeva male e ti accusava di essere tu la causa della sua vita di merda non esiste più. Quel ragazzo chiuso e schivo che a stento pronunciava due parole non esiste più. Puoi essere fiera di lui e di te. Lui è solo merito tuo, e io che volevo adottarlo per aiutarlo a non lasciarsi andare, mi sono ritrovata accanto un uomo che sta aiutando me a non naufragare. Grazie Carmela è come se il cerchio in qualche modo si fosse chiuso e incomincio a pensare che in realtà nulla succede per caso. E mi piacerebbe che tu qualche volta ti facessi sentire. Un abbraccio.

martedì 14 maggio 2013

(Antoine de Saint-Exupèry - Il piccolo principe)

"E’ una follia odiare tutte le rose perché una spina ti ha punto, abbandonare tutti i sogni perché uno di loro non si è realizzato, rinunciare a tutti i tentativi perché uno è fallito. E’ una follia condannare tutte le amicizie perché una ti ha tradito, non credere in nessun amore solo perché uno di loro è stato infedele, buttare via tutte le possibilità di essere felici solo perché qualcosa non è andato per il verso giusto. Ci sarà sempre un’altra opportunità, un’altra amicizia, un altro amore, una nuova forza... Per ogni fine c’è un nuovo inizio. (Antoine de Saint-Exupèry - Il piccolo principe)

domenica 12 maggio 2013

non lasciateci da soli

Quando ho scoperto di avere la sua stessa data di nascita ho voluto credere che fosse un segno del destino, infondo non sapevo nemmeno se fosse un bravo medico... I bravi medici oltre ad avere la laurea in medicina trasmettono qualcosa del tipo " Io sono faccio il medico perché voglio guarire le persone"... i bravi medici sorridono, e quando lo fanno sembra quasi che sorridano solo a te in quel modo... i bravi medici spiegano, e mentre lo fanno non ti fanno sentire un ignorante... i bravi medici incitano, e nel tentativo di rimandare indietro le lacrime sembra quasi che loro credano veramente che tu ce la possa fare. Lei è un bravo medico? Le ho guardate bene le sue mani sa? Le ho guardate quando in sala operatoria fa fatto il segno della croce e ha baciato la gesù! Le sue mani hanno toccato una mia parte del corpo molto intima e quasi mi ha chiesto scusa per quello che aveva fatto. Stanco, mi ha chiesto il permesso di sedersi...io ancora un pò addormentata per l'anestesia..."Ha visto cosa ho fatto?". Ma lei se lo ricorda? Infondo cosa mi diceva l'altro giorno?...200 interventi... Ma noi non siamo numeri sa? Noi siamo malati e voi i nostri salvatori...E abbiamo bisogno di parole, sorrisi, risposte... Anche di qualche abbraccio, perchè no! Perchè lei si è affidato a Dio e io mi sono affidata a lei... Alla fine tutto questo vuole essere solo un ringraziamento perchè lei mi ha fatto sentire al sicuro anche quando mi rimproverava per il mio presentarmi sempre da sola alle visite. Ero da sola, ma sapevo di poter contare su di lei. Una preghiera...Non smetta di ascoltare i suoi pazienti e non sia avido di parole e sorrisi. Sbirulina

mercoledì 8 maggio 2013

lettera numero 4

Ho fatto la prima chemio. Come mi sento? Nausea e vomito...Mi è salita anche la febbre e non riesco a mandare giù niente. E' il secondo giorno e visto che non ho molte riserve di grasso comincio già ad avere problemi di stabilità. In quell'ospedale avevo l'impressione di essere in un campo di concentramento. Teste calve e scheletri che entravano e uscivano per la terapia. Il mio compagno dopo due giorni ha detto che comincio già a sembrare una di loro. Adesso si che mi sento malata. E quando mi saranno caduti anche i capelli sarò uno spettacolo!!! Ho una bellissima estate davanti a me...Per fortuna il giorno del saggio del mia bimba è giusto il giorno prima della chemio così almeno potrò essere in forma per partecipare. Sto cercando di lavorare, ma non è che mi riesce molto bene...In realtà non mi riesce bene niente, nemmeno occuparmi dei miei figli. Dovrei essere dai miei genitori ...Ma infondo è solo il secondo giorno sono sicura che da domani andrà un pò meglio... Cara Dottoressa, non sono nemmeno più in crisi visto? lo letto da qualche parte che le depressioni e il vuoto di senso è una patologia che durante la guerra quasi non esiste...E ci credo! Si è impegnati a sopravvivere...Così anche io, adesso non ho il tempo di piangermi addosso, sono malata fisicamente...Magari domani...piangerò domani per il mio non senso. Tu come stai Dottoressa? Hai anche tu dei vuoti di senso qualche volta? Vorrei rileggere un libro "Le lacrime di Nietzsche" lo hai letto? te lo consiglio....